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 La vita di S Alfonso : pagina 2 | pagina 3 | pagina 4 | pagina 5 | pagina 6 | pagina 7 |


La Congregazione aveva la Regola approvata dal Papa Benedetto XIV nel 1749. Nel regno di Napoli, però non aveva ottenuto l'exequatur, cioè il benestare. Le trattative durarono a lungo e furono la croce di Alfonso: che a causa della malattia aveva affidato la faccenda al Padre Maione, in cui riponeva assoluta fiducia. Purtroppo quando si trattò di venire al concreto ci fu un tradimento. Per ottenere il regio exequatur la Regola fu contraffatta in più punti: non era più la Regola di Benedetto XIV, bensì un Regolamento regio. Questo "tradimento" seminò la costernazione nella Congregazione. � Inoltre i rapporti politici tra Regno di Napoli e Stato Pontificio erano molto incrinati; qualcuno dei Redentoristi dello Stato Pontificio soffiò addirittura sul fuoco e la cosa precipitò. Il Papa intervenne, dichiarando che le case del regno, in cui stava Alfonso, non appartenevano più alla Congregazione, la quale continuava ad esistere in maniera ufficiale nello Stato Pontificio. La misura era colma: da Fondatore che era Alfonso si trovò escluso da quella Congregazione che era la pupilla dei suoi occhi. Alfonso sul sul calvario esclamò tutto rassegnato: Non voglio che Dio solo, e mi basta non perdere la grazia di Dio. Così vuole il Papa, che Dio si benedetto! Era il 1780. Gli rimanevano ancora sette anni di calvario nel corpo e nello spirito. Ma egli aveva fede: Dopo la mia morte tutte le difficoltà si appianeranno. La riunione avverrà, ma solo dopo la mia morte. Il 23 luglio 1787 il suo stato di salute, si aggravò fortemente ed egli ricevette per la sesta volta gli ultimi sacramenti. Il 1� agosto alle ore dodici, circondato dai suo figli redentoristi, da amici parenti e confortato dalla visione della Madonna, Alfonso passò da questo mondo a Dio, mentre le campane suonavano l'Angelus.

Aveva quasi 91 anni. I funerali furono solennissimi. Una folla di oltre 10.000 persone vi partecipò e rese omaggio a quell'uomo che aveva speso la sua lunga vita per il bene della Chiesa. La salma fu tumulata nella chiesa di S. Michele dei Redentoristi, che lui stesso aveva disegnato e fatta costruire. Alfonso fu dichiarato Beato da Papa Pio VII il 15 settembre 1816. Gregorio XVI lo annoverò nel numero dei santi il 26 maggio 1839. Pio IX lo decorò del titolo di Dottore della Chiesa il 23 marzo 1871. Pio XII lo elesse a Patrono di tutti i confessori e moralisti il 26 aprile 1950.





Missionari Redentoristi
Basilica S. Alfonso Maria de' Liguori
Piazza S. Alfonso, 1 84016 PAGANI (SA) TEL. 081-916054


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